{"id":11411,"date":"2017-10-05T17:50:28","date_gmt":"2017-10-05T16:50:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/?page_id=11411"},"modified":"2017-10-05T17:50:28","modified_gmt":"2017-10-05T16:50:28","slug":"informativa-13217-info-giurisprudenza-n-12-17","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/informativa-13217-info-giurisprudenza-n-12-17\/","title":{"rendered":"Informativa 132\/17 (INFO GIURISPRUDENZA N. 12-17)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Lettera informativa n. 132\/17 del 05.10.2017 \u2013 <\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>NG 12-17<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><u>NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. 12-2017<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>\u00a0LUGLIO 2017 (I)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, Ordinanza n. 16314 del 3 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata \u2013 Stato di dissesto &#8211; Sindaci \u2013 Amministratore \u2013 Pagamento preferenziale ad alcuni soci \u2013 Responsabilit\u00e0)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di responsabilit\u00e0 degli organi sociali delle societ\u00e0 di capitali, deve ritenersi che la configurabilit\u00e0 dell\u2019inosservanza del dovere di vigilanza, imposto ai sindaci non richiede l\u2019individuazione di specifici comportamenti che si pongano espressamente in contrasto con tale dovere, ma \u00e8 sufficiente che essi non abbiano rilevato una macroscopica violazione o comunque non abbiano in alcun modo reagito di fronte ad atti di dubbia legittimit\u00e0 e regolarit\u00e0, cos\u00ec da non assolvere l\u2019incarico con diligenza, correttezza e buona fede, eventualmente anche segnalando all\u2019assemblea le irregolarit\u00e0 di gestione riscontrate o denunziando i fatti al pubblico ministero per consentirgli di provvedere ai sensi dell\u2019articolo 2409 c.c., non potendosi dubitare della dannosit\u00e0 del comportamento serbato dall\u2019amministratore attraverso i pagamenti effettuati in via preferenziale a taluni soci, laddove il pagamento preferenziale in una situazione di dissesto pu\u00f2 comportare una riduzione del patrimonio sociale in misura anche di molto superiore a quella che si determinerebbe nel rispetto del principio del pari concorso dei creditori dal momento che la destinazione a garanzia del patrimonio sociale va considerata nella prospettiva della prevedibile procedura concorsuale, che espone i creditori alla falcidia fallimentare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, Ordinanza n. 16481 del 5 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sinistro stradale \u2013 Lesioni personali colpose \u2013 Prescrizione \u2013 Risarcimento non domandato dalla vittima primaria \u2013 Persona che ha risentito danno in conseguenza del fatto reato)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il diritto al risarcimento del danno derivante da reato, come nel caso di incidente stradale per il quale si configura il delitto di lesioni personali colpose, \u00e8 soggetto al pi\u00f9 lungo termine prescrizionale, previsto dall\u2019articolo 2947, comma terzo, c.c., sia quando il risarcimento sia domandato dalla vittima del reato, sia quando sia richiesto da persone che, pur avendo risentito danno in conseguenza del fatto reato, non siano titolari dell\u2019interesse protetto dalla norma incriminatrice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, sentenza n. 16581 del 5 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>(<\/strong><strong><em>Processo \u2013 Compensazione delle spese di lite)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Le spese di lite fra azienda e lavoratore che ha perso la causa non possono essere automaticamente compensate dal giudice. La posizione di debolezza sul piano economico-sociale dei dipendenti non \u00e8 infatti un motivo abbastanza grave per una ripartizione dei costi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. V, sentenza n. 33277 del 7 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>(<em>Pena \u2013 Messa alla prova per adulti \u2013 Esito positivo \u2013 Condanna dell\u2019imputato al risarcimento del danno e alle spese in favore delle parti civili)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Deve essere cassata senza rinvio la sentenza di merito limitatamente alla statuizioni civili, che vanno eliminate, laddove si dichiara estinto il reato per l\u2019esito positivo della messa alla prova ma si condanna l\u2019imputato al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separato giudizio, e alla rifusione delle spese in favore della parte civile dovendosi ritenere che, se il giudice non ritiene il danno interamente risarcito, non pu\u00f2 dichiarare che la probation ha avuto esito positivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. II, sentenza n. 33090 del 7 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sequestro \u2013 Sproporzionato rispetto al valore dell\u2019immobile \u2013 Unico bene aggredibile \u2013 Rilevanza)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Scatta il sequestro sull\u2019immobile il cui valore \u00e8 ben superiore al profitto del reato quando \u00e8 l\u2019unico bene di propriet\u00e0 dell\u2019indagato ed \u00e8 per di pi\u00f9 indivisibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. V, sentenza n. 33280 del 7 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>(<\/strong><strong><em>Atti persecutori &#8211; Dichiarazioni parte offesa &#8211; Clima conflittuale tra ex &#8211; Liti giudiziarie)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Non si pu\u00f2 formulare un&#8217;ipotesi di condanna per stalking solo in base alle dichiarazioni della persona offesa, in special modo se il clima tra gli ex partner \u00e8 cos\u00ec conflittuale da sfociare in cause civili e penali. Il giudice, infatti, non pu\u00f2 limitarsi al richiamo integrale della sentenza di primo grado ma deve farsi carico di un&#8217;autonoma e rinnovata valutazione di tale attendibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. UNITE, sentenza n. 16990 del 10 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Assistenza stragiudiziale \u2013 Danno emergente \u2013 Ripetibilit\u00e0)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale ha natura di danno emergente, consistente nel costo sostenuto per l&#8217;attivit\u00e0 svolta da un legale in detta fase precontenziosa e l\u2019utilit\u00e0, ai fini della possibilit\u00e0 di porre l\u2019esborso a carico del danneggiante, deve essere valutata ex ante, cio\u00e8 in vista di quello che poteva ragionevolmente presumersi essere l&#8217;esito futuro del giudizio: ne consegue che la spesa non pu\u00f2 essere riversata sul danneggiante quando sia superflua ai fini di una pi\u00f9 pronta definizione del contenzioso, non avendo avuto in concreto utilit\u00e0 per evitare il giudizio o per assicurare una tutela pi\u00f9 rapida risolvendo problemi tecnici di qualche complessit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, sentenza n. 17048 dell\u201911 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>(<\/strong><strong><em>Comune in cui ha sede l\u2019ufficio giudiziario innanzi al quale pende la causa &#8211; Domiciliazione ex lege in cancelleria \u2013 Non sussiste &#8211; Domicilio digitale \u2013 Sufficienza)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">A seguito dell\u2019introduzione del domicilio digitale previsto dall\u2019articolo 16 sexies del decreto legge 179\/12 (cos\u00ec come modificato dal decreto legge 90\/2014, convertito con modificazioni dalla legge 114\/14), non \u00e8 pi\u00f9 possibile procedere &#8211; ai sensi dell\u2019articolo 82 del Rd 37\/1934 &#8211; alle comunicazioni o alle notificazioni presso la cancelleria dell\u2019ufficio giudiziario innanzi a cui pende la lite, anche se il destinatario ha omesso di eleggere il domicilio nel comune in cui ha sede l\u2019ufficio giudiziario innanzi al quale pende la causa, a meno che, oltre a tale omissione, non ricorra altres\u00ec la circostanza che l\u2019indirizzo di posta elettronica certificata non sia accessibile per cause imputabili al destinatario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. V, sentenza n. 34141 del 12 luglio 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Falsit\u00e0 materiale &#8211; Specializzando &#8211; Sottoscrizione falsa di scheda terapeutica)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La falsit\u00e0 ideologica riguarda l&#8217;atto nel suo contenuto ideale il quale risulta cos\u00ec non veritiero, mentre quella materiale attiene alla realt\u00e0 fenomenica del medesimo nel senso che fa apparire venuto ad esistenza un atto che non \u00e8 mai stato formato. Ne consegue che qualora le relative dichiarazioni provengano da persona diversa da quella che figura averle rese e sottoscritte sussiste soltanto la seconda ipotesi; in tale evenienza anche le attestazioni circa la presenza e l&#8217;attivit\u00e0 del soggetto in realt\u00e0 non comparso concorrono alla realizzazione della falsit\u00e0 materiale per cui esse non possono essere separatamente considerate quali integranti la falsit\u00e0 ideologica (nel caso di specie, commette il reato di falso materiale e non ideologico lo specializzando che, al posto del medico, sottoscrive la scheda terapeutica del paziente).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Lettera informativa n. 132\/17 del 05.10.2017 \u2013 NG 12-17 \u00a0 NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. 12-2017 \u00a0 \u00a0LUGLIO 2017 (I) &nbsp; CASSAZIONE CIVILE, SEZ. 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