{"id":12235,"date":"2018-04-18T17:02:23","date_gmt":"2018-04-18T16:02:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/?page_id=12235"},"modified":"2018-04-18T17:02:23","modified_gmt":"2018-04-18T16:02:23","slug":"informativa-5218-info-giurisprudenza-n-6-18","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/informativa-5218-info-giurisprudenza-n-6-18\/","title":{"rendered":"Informativa 52\/18 (INFO GIURISPRUDENZA N. 6-18)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Lettera informativa n. 52\/18 del 18.04.2018\u2013 <\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>NG 6-18<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><u>NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. \u00a06-2018<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\">NOVEMBRE 2017<\/span> <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. UNITE, SENTENZA N. 26148 DEL 3 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sospensione cautelare \u2013 Condanna penale in primo grado)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019interpretazione sistematica e la ratio dell\u2019articolo 60, comma 1, della legge 247\/12 inducono a ritenere che la \u00abcondanna a pena detentiva non inferiore a tre anni\u00bb che giustifica l\u2019applicazione della sospensione cautelare all\u2019avvocato \u00e8 la condanna in primo grado, non essendo richiesta l\u2019irrevocabilit\u00e0 della sentenza, dovendo ritenersi detta interpretazione l\u2019unica coerente con la ratio della norma, che \u00e8 quella di prevedere l\u2019applicazione di una misura cautelare con un provvedimento amministrativo non giurisdizionale a carattere provvisorio ed urgente in ipotesi tipiche di accertata rilevante gravit\u00e0, mentre se fosse applicata solo in esito ad un accertamento definitivo e irretrattabile della responsabilit\u00e0 penale, la sospensione cautelare sarebbe priva di qualsiasi effetto concreto, divenendo un\u2019inutile duplicazione della sanzione disciplinare, e non assolverebbe alla funzione di tutela dell\u2019immagine della categoria professionale degli avvocati proprio nel momento dello strepitus fori, e quindi all\u2019atto del verificarsi della lesione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. VI \u2013 T, ORDINANZA N. 26332 DEL 7 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(IRAP &#8211; Avvocato \u2013 Che paga consulenti esterni e domiciliazioni)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Non \u00e8 tenuto al versamento dell\u2019Irap l\u2019avvocato che paga consulenti esterni e domiciliazioni presso i colleghi. In questi casi, al di l\u00e0 dell\u2019entit\u00e0 della spesa, non si configura infatti un\u2019autonoma organizzazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA N. 50932 DELL\u20198 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Opposizione a decreto penale di condanna &#8211; Notifica via Pec alla cancelleria del giudice &#8211; Assenza di norma specifica &#8211; Differenze con processo civile)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In assenza di norma specifica che consenta nel sistema processuale penale alle parti il deposito di atti in via telematica, deve ritenersi inammissibile la presentazione dell&#8217;opposizione al decreto penale di condanna da parte del destinatario a mezzo di Posta Elettronica Certificata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0CASSAZIONE PENALE, SEZ. IV, SENTENZA N. 50975 DELL\u20198 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Omicidio colposo \u2013 Responsabilit\u00e0 del medico \u2013 Omessa adozione di misure per rallentare il decorso della patologia acuta)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di omicidio colposo, sussiste il nesso di causalit\u00e0 tra l\u2019omessa adozione da parte del medico specialistico di idonee misure atte a rallentare il decorso della patologia acuta, colposamente non diagnosticata, ed il decesso del paziente, quando risulta accertato, secondo il principio di controfattualit\u00e0, condotto sulla base di una generalizzata regola di esperienza o di una legge scientifica, universale o statistica, che la condotta doverosa avrebbe inciso positivamente sulla sopravvivenza del paziente, nel senso che l\u2019evento non si sarebbe verificato ovvero si sarebbe verificato in epoca posteriore o con minore intensit\u00e0 lesiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N. 26465 DELL\u20198 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Malattia del lavoratore \u2013 Mancata comunicazione al datore di lavoro e mancato invio del certificato \u2013 Licenziamento)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia di lavoro \u00e8 legittimo il licenziamento del dipendente che non invia il certificato di malattia al datore di lavoro anche se la patologia \u00e8 reale. Il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione che gravano sul dipendente giustifica, infatti, la sanzione espulsiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, SENTENZA N. 26520 DEL 9 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(PCT &#8211; Copia conforme all\u2019originale del provvedimento impugnato)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Fintanto che il processo civile telematico non sar\u00e0 attivato anche presso la Corte di cassazione il difensore del ricorrente, che ha l\u2019onere di depositare la copia conforme all\u2019originale del provvedimento impugnato, qualora non abbia disponibilit\u00e0 della copia con attestazione di conformit\u00e0 rilasciata dalla cancelleria, deve estrarre una copia analogica dall\u2019originale digitale presente nel fascicolo informatico e attestare con propria sottoscrizione autografa la conformit\u00e0 dell\u2019una all\u2019altro non soddisfacendo invece le condizioni di legge l\u2019attestazione di conformit\u00e0 apposta direttamente sulla copia del provvedimento eventualmente notificato con modalit\u00e0 telematiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. VI, SENTENZA N. 51292 DEL 10 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Mandato d\u2019arresto in consegna \u2013 Ricorso di legittimit\u00e0 \u2013 Proposto in proprio dal richiesto in consegna)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">E\u2019 inammissibile il ricorso di legittimit\u00e0 proposto in proprio dal richiesto in consegna per l\u2019esecuzione del mandato d\u2019arresto europeo laddove le modifiche apportate all\u2019articolo 571 c.p.p. dalla legge 103\/17 hanno sottratto all\u2019imputato la legittimazione a proporre personalmente ricorso in cassazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, ORDINANZA N. 26959 DEL 15 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Responsabilit\u00e0 dell\u2019avvocato \u2013 Scelta difensiva plausibile)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di responsabilit\u00e0 dell\u2019avvocato verso il cliente, \u00e8 configurabile imperizia del professionista allorch\u00e9 questi ignori o violi precise disposizioni di legge, ovvero erri nel risolvere questioni giuridiche prive di margine di opinabilit\u00e0, mentre la scelta di una determinata strategia processuale pu\u00f2 essere foriera di responsabilit\u00e0 purch\u00e9 la sua inadeguatezza al raggiungimento del risultato perseguito dal cliente sia valutata (e motivata) dal giudice di merito \u201cex ante\u201d e non \u201cex post\u201d, sulla base dell\u2019esito del giudizio, restando comunque esclusa in caso di questioni rispetto alle quali le soluzioni dottrinali e\/o giurisprudenziali presentino margini di opinabilit\u00e0 &#8211; in astratto o con riferimento al caso concreto &#8211; tali da rendere giuridicamente plausibili le scelte difensive compiute dal legale ancorch\u00e9 il giudizio si sia concluso con la soccombenza del cliente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. TRIBUTARIA, ORDINANZA N. 27041 DEL 15 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Reddito d\u2019impresa \u2013 Saldo negativo in rosso \u2013 Ricavi in nero)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di accertamento induttivo del reddito d&#8217;impresa ai fini Irpeg e Iva, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39 e del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entit\u00e0 superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un&#8217;anomalia contabile, fa presumere l&#8217;esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, ORDINANZA N. 26973 DEL 15 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Responsabilit\u00e0 professionale &#8211; Omessa trascrizione atto compravendita immobile &#8211; Separazione consensuale dei coniugi)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia di contratto d&#8217;opera intellettuale, avente ad oggetto l&#8217;assistenza legale nel procedimento di separazione consensuale dei coniugi, comprensiva anche della trascrizione nei registri immobiliari del verbale omologato contenente la disposizione del trasferimento ad uno dei coniugi di una quota proprietaria dell&#8217;immobile adibito a casa familiare, \u00e8 legittimamente esperibile da entrambe le parti il rimedio contrattuale della eccezione ex articolo 1460 c.c., e il professionista pu\u00f2 avvalersi della eccezione anche nel caso in cui, non derogando il contratto all&#8217;obbligo del cliente di fornire anticipatamente la provvista necessaria alle spese ex articolo 2234 c.c., il cliente non abbia anticipato le spese necessarie ad eseguire la trascrizione, purch\u00e9 la sospensione della prestazione non venga attuata in modo tale da determinare al cliente un pregiudizio irreparabile, essendo comunque tenuto il professionista, in virt\u00f9 del principio di buona fede a salvaguardare l&#8217;interesse o l&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;altra parte nei limiti in cui ci\u00f2 non comporti un apprezzabile sacrificio, dovendo aversi riguardo a tal fine anche alla tempestivit\u00e0 con la quale il professionista ha contestato l\u2019inadempimento alla controparte, in modo da metterla in grado di assumere le iniziative opportune a risolvere la situazione di stallo in cui versa il rapporto e a conservare l&#8217;utilit\u00e0 perseguita con l&#8217;attuazione del contratto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. VI &#8211; 2, ORDINANZA N. 27163 DEL 16 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>(<em>Delibera dell\u2019<\/em><\/strong><strong><em>\u200b\u200b<\/em><\/strong><strong><em>assemblea <\/em><\/strong><strong><em>\u2013<\/em><\/strong><strong><em> Mancata sottoscrizione del presidente)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia di condominio negli edifici, \u00e8 valida la delibera dell\u2019assemblea condominiale anche se il presidente non ha firmato il verbale. L\u2019obbligo di nomina previsto dal regolamento non comporta l\u2019automatica invalidit\u00e0 della decisione per la mancata sottoscrizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA N. 27199 DEL 16 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Progetto alternativo di sentenza \u2013 Ragioni di dissenso rispetto al percorso argomentativo del primo giudice)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Gli articoli 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal decreto-legge 83\/2012, convertito, con modificazioni, nella legge 134\/12, vanno interpretati nel senso che l\u2019impugnazione deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice. Resta tuttavia escluso, in considerazione della permanente natura di revisio prioris instantiae del giudizio di appello, il quale mantiene la sua diversit\u00e0 rispetto alle impugnazioni a critica vincolata, che l\u2019atto di appello debba rivestire particolari forme sacramentali o che debba contenere la redazione di un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N. 27208 DEL 16 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Pretese creditorie &#8211; Distinti diritti di credito \u2013 Relativi a un unico rapporto di durata fra le parti \u2013 Proponibilit\u00e0 in separati processi)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Anche a voler ritenere che le pretese creditorie del lavoratore siano inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di cosa giudicata ed accertabili separatamente solo a costo di una duplicazione di attivit\u00e0 istruttoria, il divieto di domanda frazionata non risulta violato perch\u00e9 resta l\u2019insuperabile rilievo dell\u2019oggettivo &#8211; e giuridicamente apprezzabile &#8211; interesse del prestatore d\u2019opera a frazionare le domande per ottenere subito quanto facilmente accertabile (e, anzi, gi\u00e0 attestato dal datore di lavoro con il Cud), anche mediante ricorso per decreto ingiuntivo, fatte salve ulteriori differenze all\u2019esito del pi\u00f9 complesso giudizio &#8211; perch\u00e9 bisognoso di prove (anche) testimoniali &#8211; relativo all\u2019espletamento di prestazioni di lavoro straordinario, non potendosi concludere che ogni qual volta il lavoratore vanti determinati crediti retributivi aventi incidenza sul Tfr e\/o su altri istituti indiretti egli debba attendere di agire per questi ultimi fino a quando non gli siano riconosciuti i crediti su di essi incidenti, oppure rinunciare al corretto calcolo dei propri diritti retributivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 27255 DEL 16 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Immobili \u2013 Offerta reale \u2013 Obbligo di pagare le spese)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Affinch\u00e9 l&#8217;offerta reale del debitore sia idonea a costituire in mora il creditore \u00e8 necessario che essa comprenda la totalit\u00e0 della somma dovuta, degli interessi e delle spese liquide, e che le spese dell&#8217;offerta reale non possono essere addossate al creditore se tale offerta non sia stata preceduta da una valida offerta amichevole.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA 52608 DEL 17 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Particolare tenuit\u00e0 del fatto &#8211; Applicazione &#8211; Questioni riguardanti la responsabilit\u00e0)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">All&#8217;imputato che ha aderito alla richiesta di applicazione della speciale causa di non punibilit\u00e0 ex art. 131 bis c.p., \u00e8 precluso sollevare questioni in merito all&#8217;affermazione della responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, ORDINANZA N. 27331 DEL 17 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Licenziamento disciplinare \u2013 Impugnazione \u2013 Valutazione da parte del giudice)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia di lavoro, il giudice che decide sulla legittimit\u00e0 del licenziamento pu\u00f2 valutare anche l\u2019irreprensibilit\u00e0 dimostrata negli anni dal lavoratore. Infatti prima di confermare una sanzione espulsiva \u00e8 sempre necessario determinare l\u2019effettiva gravit\u00e0 della condotta anche se espressamente prevista come causa di recesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, ORDINANZA N. 27545 DEL 21 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Pagamento del debito \u2013 Cancellazione dei gravami \u2013 Obblighi del creditore)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In ossequio ai principi di correttezza e buona fede, per consentire la liberazione del bene immobile dagli effetti pregiudizievoli del pignoramento, il creditore che \u00e8 stato soddisfatto deve rinunciare agli atti esecutivi senza necessit\u00e0 di alcuna sollecitazione da parte del debitore ed entro un termine ragionevolmente contenuto, avuto riguardo allo stato della procedura pendente e ad eventuali motivi di urgenza a lui noti, sempre che l\u2019esecutato non esiga espressamente un immediato deposito dell\u2019atto di rinunzia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0CASSAZIONE CIVILE, SEZ. VI, ORDINANZA N. 27694 DEL 21 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Ammissione al passivo \u2013 Della consulenza professionale sul concordato preventivo)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il compenso per la consulenza del professionista dev\u2019essere ammesso al passivo fallimentare in prededuzione anche se non ha raggiunto lo scopo per il quale il mandato era stato conferito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, ORDINANZA N. 27867 DEL 23 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Clausola claims made \u2013 Natura vessatoria)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Deve escludersi la natura vessatoria della clausola claims made pura dell\u2019assicurazione per la responsabilit\u00e0 civile del professionista perch\u00e9 non elimina n\u00e9 riduce la responsabilit\u00e0 del debitore ma si limita a descrivere meglio l\u2019oggetto del contratto e in particolare il rischio assicurato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, ORDINANZA N. 27889 DEL 23 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sospensione della prescrizione fra coniugi \u2013 Credito relativo all\u2019assegno di mantenimento)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La sospensione della prescrizione tra coniugi di cui all\u2019articolo 2941, n. 1, c.c. non trova applicazione al credito dovuto per l\u2019assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale, dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un\u2019interpretazione conforme alla ratio legis, da individuarsi tenuto conto dell\u2019evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell\u2019unit\u00e0 familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati. Nel regime di separazione, infatti, non pu\u00f2 ritenersi sussistente la riluttanza a convenire in giudizio il coniuge, collegata al timore di turbare l\u2019armonia familiare, poich\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 subentrata una crisi conclamata e sono gi\u00e0 state esperite le relative azioni giudiziarie, con la conseguente cessazione della convivenza, il venir meno della presunzione di paternit\u00e0 di cui all\u2019articolo 232 c.c. e la sospensione degli obblighi di fedelt\u00e0 e collaborazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. I, SENTENZA N. 53584 DEL 27 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Ricerca della prova \u2013 Intercettazione ambientale \u2013 Mancato utilizzo di strutture interne alla Procura della Repubblica)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Si ritengono esaurienti le motivazioni del pubblico ministero che dispone le intercettazioni ambientali laddove dal complesso delle espressioni usate sia ricostruibile il motivo per il quale non si fa ricorso alle strutture interne, attraverso una valutazione che dia conto delle ragioni sottese alla decisione, che sia effettuata ponendo in relazione il fatto da accertare e le operazioni disposte in cui si deve tenere conto del contemperamento tra esigenze delle indagini e di tutela del diritto alla riservatezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 28372 DEL 28 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Realizzazione di una rampa per il transito di portatori di handicap \u2013 Violazione delle distanze da altra propriet\u00e0 privata)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia condominiale deve essere rimossa la rampa per il transito dei portatori di handicap se viola le norme sulle distanze dalla propriet\u00e0 del vicino. La costruzione realizzata a ridosso di una propriet\u00e0 individuale, infatti, non \u00e8 mai consentita ed \u00e8 impossibile invocare il principio di solidariet\u00e0 tra condomini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. II, SENTENZA N. 53810 DEL 29 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Segreto professionale \u2013 Sequestro dei dati informatici in copia \u2013 Limiti)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">\u00c8 illegittimo il sequestro di tutti i documenti dello studio legale, in questo caso relativi agli ultimi trenta anni di attivit\u00e0, senza una riconducibilit\u00e0 precisa all\u2019ipotesi di reato contestato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, SENTENZA N. 28823 DEL 30 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Colpa professionale &#8211; Notaio &#8211; Banca &#8211; Mutuatario sedicente &#8211; Rogito &#8211; Esibizione falso documento identit\u00e0)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Non sussiste la responsabilit\u00e0 professionale del notaio che al momento del rogito non rinnova al sedicente mutuatario di esibire il documento d&#8217;identit\u00e0. L&#8217;istituto, infatti, non deve risarcire i danni alla banca per le false generalit\u00e0 esibite dal mutuatario se non c&#8217;\u00e8 nulla che lasci presagire l&#8217;intento fraudolento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. I, SENTENZA N. 54128 DEL 30 NOVEMBRE 2017<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Esecuzione &#8211; Pene detentive brevi &#8211; Affidamento in prova ai servizi sociali &#8211; Pena residua da scontare &#8211; Superiore ai tre anni)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di esecuzione di pene detentive brevi, ai fini della sospensione dell&#8217;ordine di esecuzione correlata ad un&#8217;istanza di affidamento in prova ai servizi sociali ai sensi dell&#8217;articolo 47, comma 3 bis, ord. pen., il limite edittale cui il pubblico ministero deve fare riferimento per l&#8217;emissione dell&#8217;ordine di carcerazione ex art. 65, commi 5 e 10, c.p.p. \u00e8 quello di tre anni, essendo rimessa al Tribunale di sorveglianza ogni valutazione circa l&#8217;istanza di affidamento in prova nel caso di pena espianda, anche residua, non superiore ad anni quattro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera informativa n. 52\/18 del 18.04.2018\u2013 NG 6-18 \u00a0 NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. \u00a06-2018 \u00a0NOVEMBRE 2017 &nbsp; CASSAZIONE CIVILE, SEZ. UNITE, SENTENZA N. 26148 DEL 3 NOVEMBRE 2017 (Sospensione cautelare \u2013 Condanna penale in primo grado) L\u2019interpretazione sistematica e la ratio dell\u2019articolo 60, comma 1, della legge 247\/12 inducono a ritenere che la \u00abcondanna a pena [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12236,"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12235\/revisions\/12236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}