{"id":14718,"date":"2019-10-25T16:00:10","date_gmt":"2019-10-25T15:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/?page_id=14718"},"modified":"2019-10-25T16:00:10","modified_gmt":"2019-10-25T15:00:10","slug":"informativa-15119-info-giurisprudenza-n-13-19","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ordineavvocatipescara.it\/index.php\/informativa-15119-info-giurisprudenza-n-13-19\/","title":{"rendered":"Informativa 151\/19 (INFO GIURISPRUDENZA N. 13-19)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Lettera informativa n. 151\/19 del 25.10.2019 \u2013 <\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>NG 13-19<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><u>NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. 13-2019<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>APRILE 2019 (II)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. VI, SENTENZA N. 16847 DEL 17 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Assistenza familiare \u2013 Genitore \u2013 Omesso versamento del mantenimento \u2013 Al figlio maggiorenne)<\/em><\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Deve essere dichiarata la non punibilit\u00e0 del reato ex articolo 507 bis c.p. ai sensi dell\u2019articolo 131 bis c.p. per la particolare tenuit\u00e0 della condotta tenuto conto del limitato periodo di tre mesi in cui si \u00e8 verificata l\u2019omessa corresponsione dell\u2019assegno da parte del genitore in favore del figlio maggiorenne, condotta che ha comportato una offesa di particolare tenuit\u00e0 in quanto meramente occasionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, ORDINANZA N. 11114 DEL 19 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sicurezza e salubrit\u00e0 dei luoghi di lavoro \u2013 Danno differenziale \u2013 Modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2019<\/em><\/strong><em>)<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Le modifiche degli articolo 10 e 11 del dpr 1124\/ 65, introdotte dall\u2019articolo 1, comma 1126, della legge 145\/18, non possono trovare applicazione in riferimento agli infortuni sul lavoro verificatisi e alle malattie professionali denunciate in epoca anteriore al primo gennaio 2019, data di entrata in vigore della citata legge di stabilit\u00e0 e, dunque, tale nuovo testo degli articoli 10 e 11 del dpr 1124\/65 non pu\u00f2 trovare applicazione nei procedimenti aventi ad oggetto infortuni sul lavoro avvenuti prima dell\u2019entrata in vigore della legge 145\/18.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, ORDINANZA N. 11173 DEL 23 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Rapporti svoltisi in tutto o in parte in epoca antecedente l\u2019entrata in vigore delle disposizioni di cui all\u2019articolo 2 bis del decreto legge 185\/08 \u2013 Commissione di massimo scoperto \u2013 Base di calcolo ai fini del tasso usurario \u2013 Mancata considerazione della Cms soglia)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Con riferimento ai rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all\u2019entrata in vigore delle disposizioni di cui all\u2019articolo 2 bis del decreto legge 185\/08, inserito dalla legge di conversione 2\/2009, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell\u2019usura presunta come determinato in base alle disposizioni della legge 108\/96, deve essere cassata con rinvio la sentenza d\u2019appello che ha computato le cms ai soli fini del calcolo del Teg applicato in concreto dalla banca, ma non anche ai fini della determinazione del limite dell\u2019usura presunta definito secondo legge, avendo omesso qualsiasi considerazione relativa alla \u201ccms soglia\u201d, al suo eventuale superamento ed alla incidenza di questo ai fini dell\u2019eventuale superamento della soglia dell\u2019usura in relazione al &#8220;margine&#8221; degli interessi eventualmente residuo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, ORDINANZA N. 11178 DEL 23 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Assegno di divorzio \u2013 Criteri di calcolo)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Ai fini del calcolo dell\u2019assegno di divorzio in primo luogo \u00e8 necessario abbandonare i vecchi automatismi che avevano dato vita ai due orientamenti contrapposti: da un lato il tenore di vita dall&#8217;altro il criterio dell&#8217;autosufficienza. Ma non basta, dev\u2019essere abbandonata la concezione bifasica del procedimento di determinazione dell&#8217;assegno divorzile, fondata sulla distinzione tra criteri attributivi e criteri determinativi. Da accantonare anche la concezione che riconosce la natura meramente assistenziale dell&#8217;assegno di divorzio in favore di quella che gli attribuisce natura composita (assistenziale e perequativa\/compensativa). \u00c8 poi necessaria l\u2019equiordinazione dei criteri previsti dall&#8217;art. 5, comma 6, della legge n. 898 del 1970. Va pure abbandonata la concezione assolutistica ed astratta del criterio \u00abadeguatezza\/inadeguatezza dei mezzi\u00bb in favore di una visione che propende per la causa concreta e lo contestualizza nella specifica vicenda coniugale. \u00c8 necessario valutare l&#8217;intera storia coniugale e una prognosi futura che tenga conto delle condizioni dell&#8217;avente diritto all&#8217;assegno (et\u00e0, salute, etc.) e della durata del matrimonio. \u00c8 importante il profilo perequativo &#8211; compensativo dell&#8217;assegno e la necessit\u00e0 di un accertamento rigoroso del nesso di causalit\u00e0 tra scelte endofamiliari e la situazione dell&#8217;avente diritto al momento dello scioglimento del vincolo coniugale.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. I, SENTENZA N. 17414 DEL 23 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Lavori di pubblica utilit\u00e0 \u2013 Positivo espletamento \u2013 Declaratoria &#8211; Applicazione o reiterazione della sospensione condizionale della pena &#8211; In relazione ad altro reato separatamente giudicato)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019estinzione del reato a seguito del positivo espletamento del lavoro di pubblica utilit\u00e0 quale sanzione sostitutiva della pena differisce dalla revoca della sentenza di condanna disposta ai sensi dell\u2019articolo 673 c.p.p., per cui la sentenza di condanna che abbia applicato la pena sostitutiva pu\u00f2 costituire ostacolo all\u2019applicazione o reiterazione della sospensione condizionale della pena in relazione ad altro reato separatamente giudicato. Ne consegue che, con riferimento al reato di guida in stato di ebbrezza, l\u2019estinzione del reato a seguito del positivo espletamento del lavoro di pubblica utilit\u00e0, presupponendo l\u2019avvenuto accertamento del fatto, non ostacola la verificazione di un ulteriore effetto legale della condanna, nel senso che non impedisce al giudice di valutarlo in un successivo processo quale precedente specifico ai fini dell\u2019applicazione della speciale \u00abrecidiva nel biennio\u00bb, prevista dall\u2019articolo 186, comma 2, lettera c), Cds.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA N. 17386 DEL 23 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sequestro della pensione \u2013 Limiti)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Contribuenti pi\u00f9 tutelati dopo l\u2019ultima riforma sul processo esecutivo (d.l. 83\/2015). Pensione pignorabile e sequestrabile in sede penale solo per l\u2019importo eccedente il triplo dell\u2019assegno sociale quando l\u2019accredito in banca \u00e8 antecedente la misura.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. VI &#8211; 3, ORDINANZA N. 11191 DEL 23 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Opposizione a precetto \u2013 Fondata su ordinanza di assegnazione di crediti non previamente opposta)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Deve ritenersi inammissibile l\u2019opposizione al precetto intimato in forza di ordinanza di assegnazione di crediti laddove il processo esecutivo costituisce un sistema chiuso di rimedi e non tollera azioni di contestazione dei suoi atti diverse da quelle espressamente previste e per far valere i vizi di rito o di merito di un titolo esecutivo giudiziale quale l\u2019ordinanza ex articolo 553 c.p.c. non vi \u00e8 altro rimedio che una tempestiva opposizione agli atti esecutivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. I, SENTENZA N. 17573 DEL 24 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Affidamento in prova ai servizi sociali \u2013 Revisione critica \u2013 Condotta del condannato \u2013 Informazioni aggiornate)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Deve essere annullata con rinvio la sentenza che nega l\u2019affidamento in prova ai servizi sociali laddove non si coglie alcun riferimento al fatto che l\u2019interessato aveva addotto di aver intrapreso una proficua attivit\u00e0 lavorativa, dovendosi constatare l\u2019omessa acquisizione o, comunque, l\u2019omessa valutazione di informazioni aggiornate sulla condotta recente serbata dal condannato, il cui scrutinio, pur riguardato sullo sfondo del pregresso vissuto antigiuridico, non \u00e8 meno importante per stabilire in modo argomentato se sussista o no &#8211; e, in ipotesi affermativa, in quale grado &#8211; l\u2019emersione del processo di revisione critica, per come avviato dall\u2019interessato, e soprattutto se questi abbia maturato la sufficiente consapevolezza della necessit\u00e0 di rispettare le leggi penali e di ispirare la propria condotta al rispetto dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 11377 DEL 29 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Atto traslativo \u2013 Terreno &#8211; Mancata allegazione materiale del certificato di destinazione urbanistica)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In tema di atto traslativo di un terreno deve ritenersi che la mancata allegazione materiale del certificato di destinazione urbanistica rileva quale fattore impeditivo del rogito notarile o della trascrizione dell\u2019atto privato, ma non produce la ridetta nullit\u00e0 ove la compiuta formazione del titolo idoneo alla trascrizione sia ancora in itinere, mentre deve ritenersi possibile produrre detta certificazione durante il processo ancorch\u00e9 in ipotesi essa sia stata formata dopo la conclusione del contratto traslativo, laddove l\u2019interesse alla formazione progressiva del contratto tramite il controllo delle sopravvenienze in materia di trasferimenti immobiliari cos\u00ec giustifica l\u2019omologa esigenza della mera rinnovazione contrattuale, allorch\u00e9 la scrittura privata, bench\u00e9 definitiva, per essere trascritta debba essere riprodotta in forma pubblica ovvero accertata giudizialmente, mentre ipotizzare una disciplina alternativa, che affermi o neghi la separata produzione in giudizio del certificato secondo che l\u2019azione proposta abbia, rispettivamente, natura costituiva ex articolo 2932 c.c. o dichiarativa ai sensi e ai fini dell\u2019articolo 2657 c.c., sacrificherebbe in maniera ingiustificata l\u2019interesse delle parti alla mera rinnovazione contrattuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, ORDINANZA N. 11376 DEL 29 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Scioglimento \u2013 Immobile &#8211; Frazionamento &#8211; Permesso di costruire &#8211; Comoda divisibilit\u00e0)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In materia di divisione giudiziale, la non comoda divisibilit\u00e0 di un immobile, integrando un\u2019eccezione al diritto potestativo di ciascun partecipante alla comunione di conseguire i beni in natura, pu\u00f2 ritenersi legittimamente praticabile solo quando risulti rigorosamente accertata la ricorrenza dei suoi presupposti, costituiti dall\u2019irrealizzabilit\u00e0 del frazionamento dell\u2019immobile, o dalla sua realizzabilit\u00e0 a pena di notevole deprezzamento, o dall\u2019impossibilit\u00e0 di formare in concreto porzioni suscettibili di autonomo e libero godimento, tenuto conto dell\u2019usuale destinazione e della pregressa utilizzazione del bene stesso: ne consegue che non costituisce l\u2019eccezione alla comoda divisibilit\u00e0 la circostanza che per attuare la divisione si debba ottenere uno specifico titolo autorizzativo dal Comune.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA N. 17695 DEL 29 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Omesso versamento delle ritenute \u2013 Fattispecie)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019imprenditore che, entro i termini di pagamento, consegna al curatore fallimentare l\u2019assegno per saldare il debito con l\u2019Inps dev\u2019essere assolto per speciale tenuit\u00e0 del fatto anche se l\u2019esattore ha rifiutato il pagamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. IV, SENTENZA N. 17668 DEL 29 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Gratuito patrocinio \u2013 revoca ammissione)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Alla revoca ai sensi dell&#8217;articolo 112 comma 1 lett. d) del provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato non consegue altres\u00ec l&#8217;inefficacia del decreto di liquidazione del compenso al difensore che l&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria abbia emesso ai sensi dell&#8217;articolo 82 Dpr 115\/02 in costanza del provvedimento di ammissione, successivamente revocato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 11482 DEL 30 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Delibera &#8211; Opposizione a decreto ingiuntivo &#8211; Potere giudice)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia delle relative delibere assembleari, senza poter sindacare, in via incidentale, la loro validit\u00e0, essendo tale sindacato riservato al giudice davanti al quale tali delibere sono state impugnate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA N. 17855 DEL 30 APRILE 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>(Sentenze irrevocabili &#8211; Pronunciate in un giudizio civile o amministrativo \u2013 Utilizzabilit\u00e0 \u2013 Libera valutazione)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Devono ritenersi utilizzabili nel procedimento penale, ai fini della prova del fatto in esse accertato, le decisioni irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo, fermo restando che le stesse non sono vincolanti per il giudice penale, ma debbono essere valutate a norma degli articoli 187 e 192, comma 3, c.p.p.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Lettera informativa n. 151\/19 del 25.10.2019 \u2013 NG 13-19 \u00a0 \u00a0 NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE n. 13-2019 &nbsp; APRILE 2019 (II) CASSAZIONE PENALE, SEZ. 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