Lettera informativa n. 27/14 del  20.02.2013 NG 3-2014

 

 

NEWSLETTER GIURISPRUDENZIALE

 

 

 

1) CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, SENTENZA N. 130 DELL’8 GENNAIO 2014

Mantenimento – riserve societarie – rilevanza

Nel determinare l’assegno di mantenimento a carico dell’imprenditore possono essere considerate anche le riserve detenute dalla sua società. In tema di separazione tra coniugi, al fine della quantificazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge, il giudice di merito è tenuto a considerare tutte le risorse economiche dell’onerato, avuto riguardo a tutte le potenzialità derivanti dalla titolarità del patrimonio in termini di redditività e capacità di spesa.

 

2) CASSAZIONE CIVILE, SEZ. VI, SENTENZA N. 274 DEL 9 GENNAIO 2014

Rimborso spese straordinarie sostenute dal genitore – competenza

La competenza in ordine alla domanda di regresso proposta da uno dei genitori in nome proprio nei confronti dell’altro per ottenere il rimborso pro quota delle spese sostenute per la prole spetta al Tribunale ordinario e non al Tribunale per i minorenni, trattandosi di lite tra due soggetti maggiorenni che ha come causa petendi la comune qualità di genitori, non essendo la domanda assimilabile a quelle riguardanti l’affidamento e il mantenimento dei figli minorenni, che l’articolo 38 disp. att. attribuisce alla competenza del Tribunale per i minorenni.

 

3) CASSAZIONE PENALE, SEZ. V, SENTENZA N. 585 DEL 9 GENNAIO 2014

Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – visione della posta del coniuge

Commette reato di violazione di corrispondenza il soggetto che prende visione della posta del coniuge per utilizzarla nel giudizio di separazione. Non importa se il plico sia chiuso o aperto. Il coniuge risarcisce il danno in favore del marito per violazione dell’articolo 616 del c.p.

 

4) CASSAZIONE PENALE, SEZ. V, SENTENZA N. 646 DEL 10 GENNAIO 2014

Avvocato – esercizio abusivo della professione – mancata iscrizione all’albo – abilitazione conseguita

Commette esercizio abusivo della professione e falsa dichiarazione a pubblico ufficiale l’avvocato che esercita la professione, non essendo iscritto all’albo, nonostante abbia conseguito l’abilitazione. Perché si configuri esercizio abusivo non è necessaria la spendita del nome davanti a giudici o altri pubblici ufficiali: il reato si perfeziona per il solo fatto che il professionista si occupi di pratiche legali per i clienti senza comparire in udienza come avvocato.

 

5) CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 463 DEL 13 GENNAIO 2014

Condominio – competenze avvocato – delibera condominiale – singolo condomino – opposizione

Il singolo condomino può proporre opposizione avverso il decreto ingiuntivo richiesto dall’avvocato del condominio sulla base di una delibera assembleare di riconoscimento delle competenze fondato su una erronea applicazione della tariffa forense a cui la delibera fa espresso riferimento.- Nelle controversie aventi ad oggetto la demolizione di opere edificate in violazione delle distanze legali il valore deve essere determinato ai sensi dell’art. 15 c.p.c., stante la natura reale dell’azione, con la conseguenza che se mancano elementi per la stima la causa deve essere ritenuta di valore indeterminabile.-

 

6) CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N. 471 DEL 13 GENNAIO 2014

Licenziamento per superamento periodo di comporto – specifica contestazione

In caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto il datore di lavoro può precisare in corso di causa i motivi del superamento del periodo ed i fatti che lo hanno determinato.- Il licenziamento che trovi giustificazione nelle assenze per malattia del lavoratore è soggetto alle regole dell’art. 2 della l. 604/66 (modificato dall’art. 2 della l. 108/90) sulla forma dell’atto e la comunicazione dei motivi del recesso.- Il licenziamento per superamento del periodo di comporto non è equiparabile, per quanto riguarda la contestazione, al licenziamento disciplinare in quanto quest’ultimo ha ad oggetto un addebito da contestare sia sul piano oggettivo che sul piano soggettivo (dolo o colpa), mentre il primo ha ad oggetto una condotta che attiene ad un fatto oggettivo relativo al mero computo delle assenze del lavoratore.-

 

7) CASSAZIONE PENALE, SEZ. III, SENTENZA N. 966 DEL 13 GENNAIO 2014

Patteggiamento – reati fiscali – confisca

In caso di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. per reati fiscali di cui all’art. 10 ter d. lgs. 74 del 2000, compreso tra i reati tributari di cui all’art. 1, comma 143 l. 244/07, si applica la confisca per equivalente, di natura obbligatoria, in relazione al profitto del reato, stante il tenore letterale dell’art. 322 ter c.p.-

 

8) CASSAZIONE CIVILE, SS. UU., SENTENZA N. 585 DEL 14 GENNAIO 2014

Equa riparazione – legittimazione – contumace

Nel giudizio di equa riparazione sussiste la legittimazione del contumace in assenza nelle disposizioni internazionali ed in quelle interne di qualsiasi limitazione al diritto ad ottenere la definizione del giudizio in tempi ragionevoli.- L’art. 6 CEDU attribuisce tale diritto ad ogni persona in relazione alla sua causa e l’art. 2 l. 89/01 assicura l’equa riparazione a chi ha subito un danno da quella violazione.- Risulta pertanto arbitrario escludere il contumace dalla garanzia di ragionevole durata che l’art. 111 della Costituzione inserisce tra quelle del giusto processo.-

 

9) CASSAZIONE CIVILE, SEZ. II, SENTENZA N. 629 DEL 14 GENNAIO 2014

Preliminare di compravendita – certificato di abitabilità

Nella vendita di immobile ad uso residenziale il certificato di abitabilità costituisce requisito giuridico essenziale in quanto incide sulla funzione economico-sociale del bene, assicurandone il godimento e la commerciabilità.- Pertanto il mancato rilascio del certificato di abitabilità costituisce inadempimento del venditore, configurandosi una vendita di aliud pro alio.- Ne consegue che il promissario acquirente possa recedere legittimamente dal preliminare di compravendita reclamando il raddoppio della caparra confirmatoria.-